Biografia

 Nata a Baghdad nel 1950, ha studiato matematica presso l’Università americana di Beirut prima di emigrare in Inghilterra, nel 1972, per frequentare i corsi dell’Architectural Association. Qui è entrata in contatto con Elia Zenghelis, Rem Koolhaas (è stata una tra i primi membri di OMA – Office for Metropolitan Architecture), Bernard Tschumi e Leon Krier, dalla Hadid spesso indicati come suoi mentori insieme a El Lissistsky e, soprattutto, a Kazimir Malevich. Conseguita la laurea nel 1976, grazie alla discussione di una tesi che verteva sul tema del ponte abitato e proponeva un progetto intitolato «Malevič Tektonik», ha continuato a frequentare gli ambienti dell’Architectural Association in qualità di docente, fino al 1987. A Londra ha anche debuttato sulla scena internazionale, ottenendo un precoce successo attraverso l’esposizione di numerosi dipinti che descrivevano ambienti d’ispirazione costruttivista, realizzati a partire dagli anni Settanta: figurazioni visionare, che a posteriori possono essere lette come testimonianza del ruolo cardine che il disegno ha sempre svolto nel processo creativo della Hadid. Nella capitale del Regno Unito, infine, la progettista anglo-irachena ha fondato, nel 1979, il suo primo studio professionale denominato Zaha Hadid Architects (ZHA).